Technologies

Tecnologie

I concept Wilier che cambiano il futuro, presentiamo le "nostre idee".

asymmetric rear arms

Il carro diventa asimmetrico. Il braccio destro è abbassato per favorire il passaggio della catena e per contrastarne la forza di compressione trasmessa dalla ruota al lato destro del carro.

BB 386

BB386EVO è il nuovo sistema integrato per il movimento centrale firmato Wilier Triestina - FSA. Il box del movimento centrale è più lungo (86,5 mm) e presenta un diametro maggiorato (46 mm) per ospitare una guarnitura in carbonio con un perno da 30 millimetri, particolarmente rigida e leggera. BB386EVO aumenta notevolmente rigidità del telaio e riduce al minimo la dispersione di forza nella pedalata.

carbon 46 ton

Il nome di questa speciale fibra di carbonio prodotta da Mitsubishi sta a significare che può sopportare una pressione pari a 46 tonnellate per millimetro quadrato. Il massimo della tecnologia per garantire la resistenza del telaio.

carbon 60 ton

Rigidità, comfort e resistenza sono le tre componenti che fanno di un telaio monoscocca un grande telaio. Ma è necessario trovare un equilibrio perfetto fra questi fattori, che in caso contrario andrebbero uno a scapito dell’altro. Una fibra di carbonio si caratterizza per il suo modulo elastico, per la sua resistenza alla rottura in tensione e per la sua capacità di allungamento. Più il modulo elastico è elevato e più la fibra è rigida, ma allo stesso tempo risulta anche più soggetta alla rottura in tensione e in allungamento. Un telaio fatto solo con fibre ad alto modulo sarebbe rigidissimo ma molto fragile; al contrario, la prevalenza di fibre a basso modulo lo renderebbe molto resistente ma poco rigido. Nel telaio di Cento1 Superleggera, fibre di carbonio con differenti specificità vengono combinate sapientemente sino a raggiungere un equilibrio virtuoso. Le zone più sollecitate sono realizzate in fibre MR60H (con modulo elastico pari a 60 tonnellate per millimetro quadrato), mentre in altri punti vengono utilizzate fibre T800H (30 tonnellate per millimetro quadrato) e T700SC (24 tonnellate per millimetro quadrato). L’uso della fibra MR60H presenta l’enorme vantaggio di raggiungere la rigidità desiderata usando molto meno materiale rispetto ad un modulo più basso, a tutto vantaggio della leggerezza del telaio.

DIALEAD

Una nuova fibra di carbonio chiamata DIALEAD ™ prodotta da Mitsubishi Japan. Queste fibre sono ricavate da un materiale ottenuto da idrocarburi di origine fossile, chiamato PITCH: questo tipo di fibra ha un’elevato grado di purezza e un ultra alto modulo. Il DIALEAD quindi ha una maggiore compressione delle fibre e un miglior orientamento e permette di creare dei prodotti ultra leggeri e ultra resistenti, come Zero.6.

Easy adjust

L’avanzamento e l’arretramento vengono eseguiti mediante quattro apposite viti di fissaggio, per un’escursione massima di 6 mm. indipendentemente dal tipo di tubolare usato, la ruota sarà sempre vicina al tubo piantone, con evidenti vantaggi aerodinamici e di risposta allo scatto. in caso di foratura, potrà essere liberata dai forcellini con estrema facilità.

easy drive system

Nuova forma e più funzionalità per la scatola sterzo. La sagomatura squadrata alla base e più arrotondata in alto accresce la rigidità nella parte anteriore della bicicletta e, al tempo stesso, la sua manovrabilità.

FSS

Floating Suspension System

In questo sistema l’ammortizzatore non ha un punto in cui è fissato direttamente sul telaio ma flotta tra due link di collegamento del carro posteriore. Questo particolare disegno aiuta il rendimento pedalatorio (e quindi l’efficacia in salita) perchè conferisce alla bici un basso livello di bobbing e un basso pedal kick back. Un sistema, quindi, che risponde perfettamente quindi alle nostre esigenze. Efficacia assoluta in discesa, alta resa nella pedalata in salita, sia in sella che nel fuorisella.

IC integrated cables

I cavi freno e cavi del cambio scorrono all’interno del telaio. Questo accorgimento permette di conferire aerodinamicità al telaio lasciando i cavi coperti e protetti.

IF integrated fork

La ricerca di una maggiore stabilità di guida ha focalizzato e concentrato gli studi sull’ area dello sterzo. È questa una delle maggiori novità proposte da Cento1SR. Un nuovo posizionamento del tubo obliquo e del tubo orizzontale rispetto al tubo di sterzo aumenta virtualmente l’ altezza di quest’ ultimo. L’aumento virtuale che si genera, paragonato alla medesima taglia di Cento1, incrementa la rigidità torsionale del 14% . Nella configurazione ribassata, il tubo obliquo che si integra perfettamente con la testa della forcella genera un profilo aerodinamico capace di ridurre la resistenza all’aria. Il foro d’ingresso della bussola per il freno così nascosto dal tubo obliquo, si mantiene pulito e ben protetto. Il nuovo design aerodinamico che ne risulta dona allo sterzo un notevole rigore estetico, caratterizzato da linee semplici ed armoniose. Gli steli della forcella seguono le medesime caratteristiche aerodinamiche adoperate sul modello TwinBlade. I foderi della forcella penetrano l’aria con una forma affusolata mentre il retro segue con un profilo squadrato tecnicamente chiamato a “coda tronca”. La combinazione di queste due soluzioni di forma aumenta l’efficienza della forcella, ottenendo un miglior compromesso tra aerodinamica, peso e rigidità, rispetto allo stesso profilo con coda continua.

Integrated drop out

Nessuna giunzione, niente colla né viti: i forcellini posteriori costituiscono un corpo unico con la parte inferiore del carro. Anche il punto d’incontro, tradizionalmente in alluminio, è parte del monoblocco in carbonio. In questo settore lo spessore dei tubi è stato potenziato per aumentarne la resistenza, pur contenendo il peso. Contemporaneamente, l’angolo è stato ammorbidito per dissipare le vibrazioni trasmesse dal suolo.

integrated frame protector

Per prevenire danni al telaio dovuti al salto di catena, abbiamo previsto un "chain catcher" integrato al telaio. Un design che si adatta perfettamente ad entrambe le soluzioni di scelta ingranaggi anteriori. Sia per doppia che per tripla, dal più piccolo al più grande.

LIT

La tradizionale tecnica di fabbricazione di un telaio monoscocca in carbonio è quella del cosiddetto “sacchetto sotto pressione”. Questo metodo ha un inconveniente: non consente di ottenere una ripartizione uniforme dell’aria all’interno dell’involucro. Ne derivano spessori di carbonio non omogenei, difetti nella superficie interna e, in definitiva, una diminuzione delle proprietà meccaniche, che si traduce in una limitata resistenza della struttura nel tempo. Con Cento1 Superleggera abbiamo perfezionato la tecnica costruttiva LIT (Large Inflatable Tube): le fibre di carbonio preimpregnate vengono compattate in modo più uniforme contro le pareti dello stampo, eliminando gli accumuli di resina, rendendo lisce le superfici interne e assolutamente regolari gli spessori. I vantaggi dal punto di vista meccanico sono evidenti: questo processo migliora la resistenza della struttura alle sollecitazioni dinamiche, mantenendo inalterate nel tempo la sua reattività e la sua rigidità.

razor edge design

Il Razor Edge Design garantisce stabilità e rigidità torsionale grazie al particolare spigolo che corre lungo il profilo che si diramano dal tubo sella e dal movimento centrale. Lo spigolo rende particolarmente stabile e reattivo il telaio, soprattutto nella pedalata fuori sella.

SEI special elastic infiltra

Zero.7 segna l’avvento di una tecnologia esclusiva di Wilier Triestina: S.E.I. Film (Special Elastic Infiltrated). L’inserimento tra gli strati del carbonio di un materiale “viscoelastico” di cui non è possibile rivelare la composizione, ne accresce la capacità di assorbire le vibrazioni e la resilienza, cioè la resistenza all’impatto. Questo nuovo materiale è stato già ampiamente sperimentato nei settori aeronautici ed automobilistici ad alte prestazioni. Per la prima volta trova ora applicazione nella costruzione di biciclette.

Shimano Steps City

Muoversi in città non è mai stato così facile. Una singola carica ti permette di andare in giro per la città per giorni. Se sei di fretta per incontrare amici, la tecnologia SHIMANO STEPS ti darà quella spinta supplementare quando avrai il vento contro. Vai al lavoro in bici e supera le auto in coda senza stancarti troppo. Ovunque andrai, SHIMANO STEPS ti farà arrivare riposato.

Shimano Steps MTB

Che siate in sella alla vostra mountain bike per attraversare un bosco in una domenica mattina alla ricerca di nuove avventure, o che stiate pedalando in discesa godendovi una sana attività ricreativa con i vostri amici, SHIMANO STEPS MTB allargherà i vostri confini. Infatti, con SHIMANO STEPS MTB tutti i confini spariranno e proverete la sensazione di massima libertà. SHIMANO STEPS MTB offre più assistenza per un’arrampicata agevole, è leggero per una facile maneggevolezza e spiana il terreno ai rider di qualsiasi livello. Vi porterà in luoghi che prima non potevate raggiungere.

Più informazioni su Shimano.com

smooth reardesign

Un particolare accorgimento adattato sui foderi obliqui posteriori che smorza le sollecitazioni verticali senza dissiparne però la forza muscolare.

Swing arm integrated design

Il posteriore della Cento1 è un elemento strutturale unico monoscocca. I tubi orizzontali e obliqui del triangolo diventano una sola unità, senza giunture con notevoli vantaggi in termini di reattività del telaio.

THT

Una delle peculiarità di questo telaio è lo sterzo a diametri differenziati. La parte superiore misura 1”1/8, mentre la base è da 1”1/4. Questa particolare differenziazione dei due diametri, visibile ma non particolarmente accentuata, ci ha permesso di ottenere un bilanciamento ottimale fra la rigidità e la manovrabilità della bicicletta, con un occhio di riguardo alla leggerezza e al comfort.

WMS

Wilier Triestina ha sviluppato una tecnologia monoscocca di ultima generazione che elimina i potenziali punti critici. Il telaio è più leggero e performante e, al contempo, totalmente affidabile.

zno treatment

Il materiale che comunemente chiamiamo “carbonio” è in realtà un composito di fibre di carbonio e resina epossidica. La resina fa da collante fra le fibre e le protegge dalle aggressioni chimiche, meccaniche e climatiche, ma svolge anche un’importante funzione strutturale. Un carbonio di alta qualità serve a poco se la resina non possiede proprietà meccaniche altrettanto elevate, tali da ridurre al minimo il rischio di rotture. Per ottenere questo risultato siamo intervenuti sul composito inserendo nella resina epossidica nanoparticelle di Ossido di Zinco (ZnO). Si tratta di corpuscoli infinitesimali di forma sferica e di bassissima densità. Il loro effetto è sorprendente: aumentano la compattezza del composito, migliorando sensibilmente la resistenza all’urto della struttura.